domenica 26 maggio 2019

La Pace ritrovata

Questa esperienza del "Laboratorio di Preghiera e Vita" mi ha aiutato tantissimo. Stavo attraversando infatti un periodo di sconforto, di dolore e di tristezza. Non avevo pace nel mio cuore e nella mia mente e sentivo Signore, di aver smarrito la tua strada. Questo cammino mi ha aiutato progressivamente a ritrovare pace e serenità accogliendo Te nel mio cuore e accettando che in me si compisse la Tua Volontà. Ho ritrovato tanta fiducia nel Tuo Amore Misericordioso e Ti rendo grazie per avermi perdonato. Sii sempre la mia roccia e il mio fondamento, la mia fortezza e la mia sicurezza!… Che possa sempre sentirti vicino a me e possa cercarti trovandoti nella tua Parola così come ho potuto incontrarti durante le sessioni di questo laboratorio. Aiutami a essere perseverante e che con il mio esempio di vita possa ogni giorno testimoniarti e rendere grazie!...

Partecipante
Parrocchia:  Maria SS. Immacolata - Belpasso (Ct)
(Villaggio del Pino - presso casa privata)
Deserto: Maggio 2019

domenica 12 maggio 2019

Imparare a pregare per imparare a vivere

Circa 20 persone, con una frequenza media di circa 17/18 ogni settimana, hanno frequentato il Laboratorio di Preghiera e Vita: un cammino personale e di gruppo alla riscoperta di Dio attraverso la preghiera.
Saper pregare: chi pregare, come farlo, perché farlo, meditando ed approfondendo brani dell'Antico Testamento, i Salmi, i Vangeli, gli Atti degli Apostoli, le Lettere, l'Apocalisse e, in maniera specifica, ascoltando gli “insegnamenti” di Padre Ignacio Larrañaga, frate cappuccino scomparso da pochi anni, “l'inventore” di questi laboratori che vengono portati avanti da guide laiche, debitamente preparate, e supportati da un “manuale di preghiera” e da un libretto dei canti.
“Imparare a pregare per imparare a vivere”: una scuola di preghiera che ha insegnato ad entrare nel rapporto personale con il Signore, attraverso varie modalità di volta in volta applicate durante le sessioni settimanali e, soprattutto, nella pratica quotidiana; il laboratorio produce un cambiamento ad ogni partecipante nel rapporto con Dio, con se stesso e con gli altri.
Una scuola di vita perché consente di superare, lentamente ma con profonda consapevolezza, il mondo intimo delle angosce, delle paure, di ciò che rattrista, e quindi si riacquista gioia di vivere; valorizza la persona che si muove poi nel proprio ambito di vita quotidiana, in famiglia, nel contesto lavorativo, nel rapporto con gli altri.
Una metodologia pregnante ed avvolgente attraverso varie forme di preghiera: la lettura pregata, la preghiera scritta, uditiva, visiva, comunitaria, di accoglienza, di abbandono, contemplativa, che porta, in definitiva, ad una visione nuova e ad un agire nuovo, per dare risposta alla domanda: «Che cosa farebbe Gesù al mio posto?», e quindi agire di conseguenza.
La “pratica settimanale”, i così detti “compiti per casa” hanno rappresentato la parte forse più importante del laboratorio. Pratica concreta, da vivere dedicando tutti i giorni una “sacra mezz'ora”; ritagliarsi uno tempo e uno spazio personale per meditare sulla Parola, pregare nelle varie modalità suggerite di volta in volta, e mettere in pratica con il proprio comportamento di vita quotidiana, soprattutto nella relazione con gli altri, gli insegnamenti proposti.
Ogni partecipante ha lavorato individualmente costruendo il proprio “quaderno spirituale” reso strumento e supporto vivo sia durante le sessioni di laboratorio che a casa; è diventato il compagno di viaggio, il testimone delle attività personali, il depositario delle riflessioni di ciascuno.
E grazie a questo lavoro di crescita personale, il laboratorio è diventato anche un insostituibile momento per aprire se stessi agli altri, far vivere e rendere partecipi delle proprie riflessioni, su ciò che aveva particolarmente colpito ognuno dei partecipanti; il mettere a fattor comune ha significato diventare un gruppo aperto, nel quale ci si è conosciuti maggiormente, una esperienza di arricchimento reciproco nel segno della fratellanza.
A detta di tutti i partecipanti, è stata un'esperienza veramente fondamentale per la crescita spirituale, di fede, per la valorizzazione della persona, per il consolidamento della famiglia, nel segno dell'unità della chiesa; quindi di grande utilità personale ma anche con la prospettiva di rafforzare chi si definisce Cristiano a  portare il proprio contributo al miglioramento della società.

Partecipante
Parrocchia: “Santa Maria Assunta” - Cartura (Pd)
Deserto: 12 Maggio 2019

sabato 23 marzo 2019

Tanta fiducia e consapevolezza

Il Laboratorio di Preghiera e Vita mi ha aiutato a conoscere meglio la Parola di Dio ( Bibbia, Vangelo e Lettere degli Apostoli ) e soprattutto mi ha insegnato una serie di preghiere e modalità completamente nuove. Le difficoltà nella Sacra Mezz’ora ci sono state, a volte per distrazione di concentrazione,  a volte per ritagliare, nella giornata, lo spazio necessario (ma volendo si può fare tutto!…).
Nella mia vita quotidiana ho guadagnato serenità nelle relazioni con gli altri e acquisito maggiore fiducia nel Signore e consapevolezza di ciò che Lui si aspetta da me ( attraverso i messaggi di volta in volta proposti nelle sessioni). Sono stato poi fortunato sia per quanto riguarda le guide spirituali che per quanto riguarda il gruppo nel quale ho vissuto questa esperienza. Un gruppo eterogeneo, aperto, nel quale mi sono trovato bene, pur nelle inevitabili diversità. Ho apprezzato anzi la profondità di molti interventi e commenti, durante le sessioni, da parte di alcuni partecipanti sicuramente più preparati di me per esperienze pregresse o per sensibilità. Terrò sempre vicino, da ora in poi, il libretto “Incontro”.

Luciano (partecipante)
Parrocchia San Martino - Genova
Deserto 23 Marzo 2019

domenica 29 luglio 2018

Ci sei Tu accanto a me

Signore, ti voglio ringraziare perché mi hai chiamato per nome e io mi sono sentito felice. Ho capito quanto mi ami, mi hai fatto comprendere che sono importante per te… Ma io che so di essere un peccatore, mi sento tanto piccolo e inerme davanti a Te... Per la tua grande Misericordia ti sei sempre preso cura di me anche quando io Signore non facevo nulla per Te se non che piccole preghiere di convenienza. Ti prego mio Dio, aumenta la mia fede, dammi il coraggio e la forza di dialogare più spesso e più a lungo con Te!…
In questo "Laboratorio di Preghiera e Vita" mi hai dato modo di poterti conoscere meglio e così ho capito che parlare con Te è meraviglioso e anche parlare di Te con i miei familiari, con i miei amici e con tutta la gente che mi è vicina. Sento che non sono più solo, so che accanto a me ci sei Tu e mi dai tanta gioia e conforto con la presenza del tuo Santo Spirito e la ricchezza della tua Misericordia.
Signore, tu solo sai cosa provo nel mio cuore e conosci tutti i pensieri che attraversano la mia mente. Senza di Te mi sento nessuno: sei Tu la mia forza, la mia luce, il mio respiro. In questo deserto ho provato fortemente il desiderio di restare insieme a Te a pregare per tutta la vita, rendendo gloria a Dio Padre come facesti Tu in quei quaranta giorni di solitudine; parlare con Te nella natura e nel silenzio del tuo creato, ascoltare la Tua Voce.
Comandami Signore, fa' di me il tuo discepolo, il tuo ambasciatore!… Ti ringrazio per tutto quello che hai fatto finora per me e anche per ciò che mi hai tolto per il mio bene. Il mio desiderio più grande è quello di sentire sempre risplendere in me la tua divina Presenza che sola è capace di trasformare il deserto della mia anima in una meravigliosa oasi di pace, sicurezza e gioia. Tu Signore mi condurrai al largo, nel mare infinito di Dio e sarà sempre più bello stare insieme a Te nell'incanto di questa indescrivibile dolcezza!… Grazie Gesù!…

Giuseppe Pantò
Parrocchia S. Giovanni Bosco (Paternò - Ct)
Deserto 29 Luglio 2018
Gesù per amico

Quando ho iniziato questa nuova esperienza, ero alquanto perplessa ma sentivo anche che qualcosa o "qualcuno" mi spingeva a partecipare ed effettivamente mi accorgevo, giorno dopo giorno, che più frequentavo e più mi sentivo come confortata dalla presenza di Dio sempre più intensa nel mio cuore. Ho sempre creduto in Lui ma spesso non sono capace di comprendere pienamente la Bibbia. Con questo metodo ho però imparato ad instaurare un vero rapporto di amicizia con Gesù cercando di imitare il Suo comportamento davanti alle situazioni che vivo ogni giorno e a dialogare a tu per tu con Lui come si fa con un amico. Le "sessioni" che mi hanno colpito di più sono state l'ottava e la dodicesima. Durante la sessione numero otto ho avvertito profondamente la presenza del Signore e ho aperto a Lui il mio cuore offrendogli le mie paure, le mie angosce, i dolori, le incertezze ma anche le mie gioie e questo mi ha dato tanta serenità facendomi stare bene e in armonia con me stessa e con gli altri. Anche la sessione numero dodici è stata tanto importante per me aiutandomi sopratutto ad amare, a perdonare e a condividere fraternamente secondo la volontà di Dio. Oggi rendo grazie e abbraccio con gioia tutti i fratelli e le sorelle che con me hanno vissuto questa bella esperienza e che sento ora in Cristo, come parte della mia stessa famiglia.

Francesca Rosselli
Parrocchia S. Giovanni Bosco (Paternò - Ct)
Deserto 29 Luglio 2018

lunedì 11 giugno 2018

Lampada ai miei passi

Alla fine di questo laboratorio  posso dire di averne tratto grande profitto per quanto riguarda la mia vita spirituale. Questa esperienza mi ha dato modo infatti, di mettere a nudo quelle ferite che ancora "sanguinano" nella mia anima e ho imparato ad accettare con amore la mia sofferenza, abbandonandomi completamente nelle mani del Signore. Ho avuto anche momenti di crisi e profonda commozione quando abbiamo affrontato il tema del perdono e l'invito ad amare come Gesù cercando di pensare ed essere come lui. Si tratta di entrare "personalmente" nel cuore della preghiera e inizialmente ho trovato molta difficoltà a causa dei miei "blocchi spirituali". Ma mi sono anche confrontata con altri fratelli, incontrando sul mio cammino persone di alta spiritualità che mi hanno aiutata a comprendere come la Parola sia davvero importante e veramente "lampada" che sostiene i nostri passi. Ho imparato a pregare con i Salmi e per mezzo di essi, a "dialogare" con Dio, esprimendo la mia esperienza di vita, lodandolo, adorandolo, ringraziandolo e anche rivolgendomi a lui nel dolore. Ho sperimentato varie modalità di preghiera e adesso sto cercando di individuare quella che più si adatta al mio spirito. Ora che il laboratorio volge al termine cercherò di valorizzare il tempo della preghiera per mezzo della "sacra mezz'ora quotidiana" approfondendo la meditazione e la contemplazione della Parola. E' nato anche in me il desiderio di diventare io stessa guida nei TOV. Mi affido al Signore, e se questa è la Sua Volontà, andrò avanti su questa via di Nuova Evangelizzazione, seguendo con fervore le orme di Padre Ignacio.

Cinzia Tomarchio
Monastero Benedettino "Dusmet" - Nicolosi (Ct)
Deserto 11 giugno 2018

sabato 27 maggio 2017

Quanta sete nel mio cuore!...


Questo "Laboratorio di Preghiera e Vita" mi ha aiutato a capire prima di tutto me stessa e a riflettere più profondamente sulla Parola di Dio. In questo periodo della mia vita non riesco a liberarmi da tante incertezze. Chiedo al Signore la forza di recuperare equilibrio e pace interiore per pregare e incontrarLo veramente nel mio cuore. Questi incontri hanno accresciuto in me il desiderio di riprendere la vita con Dio per salvarmi dal vuoto che sento intorno a me. E ora Ti chiedo: "Gesù, entra dentro di me, trasforma le mie insicurezze in preghiere, toglimi l’angoscia che mi tormenta e quella sensazione di avere sbagliato. Aiutami a ritrovare sicurezza per donarla alle persone che mi stanno accanto. Ti chiedo Gesù di guidarmi e ti ringrazio per tutto quello che farai per me. Gesù, confido in Te!...".

Alfina
Parr. SS. Salvatore - Paternò (Ct)


Deserto 27 maggio 2017

lunedì 21 marzo 2016



"Signore, insegnaci a pregare" (Lc 19, 1)


Il "Laboratorio di Preghiera e Vita", tenuto nella mia parrocchia e guidato con tanto fervore e impegno, credo che abbia dato un notevole contributo alla richiesta che fecero un giorno i discepoli al Signore. E' scritto infatti nel Vangelo che "...un giorno Gesù si trovava a pregare e quando ebbe finito uno dei discepoli gli disse: "Signore insegnaci a pregare" (Lc 19, 1). Un particolare che vorrei mettere in risalto è che la domanda fatta a Gesù "insegnaci a pregare" gli fu rivolta dopo averlo "visto" pregare. Ritengo pertanto che la preghiera si collochi nella categoria dell'esperienza e non della concettualità. E' questo un merito del "Laboratorio di Preghiera e Vita" che insegna a pregare in maniera ordinata e sistematica. Esso è formato da 15 sessioni e, ad ogni sessione, la guida ci ha spiegato e fatto fare l'esperienza di una modalità, ogni volta differente, di pregare. Conoscere queste "modalità" di preghiera, che poi, di fatto, sono diverse maniere di rapportarsi con Dio, dalle più semplici alle più elaborate, è stata per me una meravigliosa scoperta e un prezioso arricchimento per la mia vita spirituale. Spero tanto dunque che si possa ripetere un secondo laboratorio, coinvolgendo stavolta anche altre persone che sono "lontane" dalla pratica religiosa, perché magari, chissà, purtroppo nella loro vita hanno fatto un'esperienza negativa della preghiera, vivendola forse solo come una ripetizione vuota e noiosa di "formule" da recitare. Sono sicuro che il Laboratorio sarebbe anche per loro, una scoperta nuova e interessante per riprendere a pregare in modo nuovo e vitale.

Sac. Giuseppe D’Aquino (Parroco)
Parr. SS. Immacolata - Dagala del Re - Giarre (Ct)
Deserto 21 Marzo 2016


Quel che farebbe Gesù al posto mio...


Questo "Laboratorio di Preghiera e Vita" è stato di vero aiuto nel mio cammino di spiritualità e di fede. Ho notato che quando prendevo in mano la Sacra Bibbia, la leggevo ma non la meditavo, non la confrontavo con le vive esperienze di ogni giorno e quindi, molto spesso, il significato e il "messaggio" di quella Parola, udita ma non realmente "ascoltata" e "assimilata", facilmente volava via e non cambiava la mia Vita che per riempirsi continuava a nutrirsi di altri pensieri. Invece adesso ho cominciato a saper "leggere", a meditare, a rimuginare più spesso e più a fondo per mezzo delle riflessioni che scrivo sul mio quaderno spirituale, quasi a "masticare" la lettura, spezzando con frequenza la Parola di Dio e così tengo a mente durante il giorno quello che dice quel passo, quella frase, quel salmo che mi viene indicato ogni settimana per la mia formazione spirituale, il fatto evocato da quel testo, e cerco di mettere in pratica quelle indicazioni, che vengono dall'Alto, nelle concrete situazioni in cui mi vengo a trovare ogni giorno. Questo mi consola tanto nelle prove che affronto quotidianamente e mi dà tanto sollievo, pace e serenità aiutandomi efficacemente a superare le difficoltà più facilmente. Così si rafforza anche il mio amore per i fratelli, i miei compagni, i miei familiari e tutti coloro che incontro nell'arco della giornata. Quando torno a casa dopo il "laboratorio" vedo le cose in modo migliore perché forse sono migliorata io e riesco a sopportare con pazienza anche le cose che prima mi facevano facilmente arrabbiare o agitare. Sento di aver conseguito una vera pace nel mio cuore, una pace che spero di non perdere mai. Dio è Amore e noi siamo stati creati da Lui a Sua immagine e somiglianza, Ègli è morto per i nostri peccati e ci ha chiamati "figli", eredi e coeredi delle Sue sostanze indicandoci una via di pace, amore, preghiera, fraternità, purezza, pazienza, condivisione, comunione e servizio verso i nostri fratelli. Quindi una via concreta per aspirare alla santità, poiché Dio è Santo e vuole che anche noi lo siamo. Grazie Gesù per il dono di questo più profondo "incontro"... E voglio ancora ringraziarTi per tutto quello che mi dai ogni giorno: ti lodo dunque, ti adoro, ti amo, credo in Te e prego oggi anche per quelli che non ti conoscono, non ti amano e non ti adorano. Grazie. Amen.

Graziella Tomarchio
Parr. SS. Immacolata - Dagala del Re - Giarre (Ct)
Deserto 21 marzo 2016

domenica 28 febbraio 2016




Nella Sua Parola la mia pace...


domenica 28 febbraio 2016

Da quando ho cominciato il “Laboratorio di Preghiera e Vita” e ho iniziato a leggere la Bibbia, mi sento più tranquilla e più forte. Adesso non c'è sera che passi senza meditare la Parola di Dio. Questo mi fa sentire molto più serena e mi ha dato anche una visione molto più chiara del bene e del male. Anche la mia vita quotidiana è cambiata perché ho scoperto di non essere stata mai veramente sola (anche quando pensavo di esserlo) perché Gesù è stato ed è sempre nel mio cuore.
Spero che anche gli altri che cominceranno questo “Laboratorio di preghiera”, riceveranno il dono di questa serenità e di questa pace interiore.

Gabriela (partecipante)
Casa Circondariale di Piazza Lanza (Catania)
Deserto febbraio 2016




Ricominciare da Gesù


domenica 28 febbraio 2016

Ho cominciato il “Laboratorio di Preghiera e Vita” soltanto per non stare nella stanza senza fare nulla.
All'inizio non lo prendevo sul serio, ma più andavo avanti e più sentivo il bisogno di proseguire. A volte dicevo che non ci sarei andata ma poi, quando mi chiamavano, ci andavo subito.
Frequentandolo ho capito che la preghiera e la vita camminano insieme e ora non provo più solitudine, ma sento invece che accanto a me c'è Gesù.
Ho ritrovato tanta serenità e tranquillità ed ho capito che sia nel bene che nel male, c'è sempre bisogno di avere qualcuno che ti ascolti.
Per mezzo di questo Laboratorio, ho trovato un Amico che mi ascolta e che è sempre con me: il mio Amico Gesù.
Così ora la mia vita è cambiata: posso vederne tutti i colori e sopratutto, mi sento amata. Ho imparato anche ad avere molta più pazienza e a saper stare in silenzio.
Posso testimoniare che da quando Gesù abita nel mio cuore, la mia vita preso una strada migliore. Ho imparato a non odiare, a perdonare, ad amare tutte le persone e ad aiutarle nel momento del bisogno.

Ioana (partecipante)
Casa Circondariale di Piazza Lanza (Catania)
Deserto febbraio 2016

domenica 14 giugno 2015




Quel rapporto personale...


domenica 14 giugno 2015

La partecipazione al "Laboratorio di Preghiera e Vita", ha arricchito profondamente la mia fede facendomi entrare in un rapporto personale con il Signore.  Quest'intima comunione con Gesù sconfigge l'egoismo ed esalta l'Amore, inteso come forza che unisce. Le modalità e i fatti di vita consigliati negli esercizi settimanali, mi hanno portato a praticare sentimenti di perdono, affetto e tenerezza, tralasciando risentimenti, giudizi, supposizioni, col purificare le intenzioni. Ho imparato a perdonare come Gesù perdonava, ad amare come Gesù amava. Ho cercato quindi di mettere in pratica le opere di misericordia come se Gesù stesso agisse in me, attraverso di me, ponendomi sempre la stessa domanda: "che farebbe Gesù al mio posto?". Ho tanto apprezzato il metodo del laboratorio e l'impegno e la preparazione delle guide che mi hanno assistito in questo cammino insegnandomi a rapportarmi personalmente con il Signore per diventare sua discepola. Il laboratorio è stato anche un'occasione per stabilire un rapporto di vera amicizia con tutti i partecipanti. Ho superato così tanti momenti di angoscia e di ansia per le mie vicende personali, attingendo tanta pace e serenità interiore.Cercherò adesso di perseverare con impegno per mettere in pratica ciò che ho imparato.

Fina Calvagno (partecipante)
parr.  S. Maria della Guardia (Belpasso - Ct)
Deserto 14 giugno 2015

giovedì 11 giugno 2015




Un Cuore nuovo


giovedì 11 giugno 2015

Mettere ordine nella propria vita, mettersi sulla strada che porta da lui con un atteggiamento di ascolto e con tanto desiderio ed umiltà, come le vergini che aspettano lo sposo. Cristo pensa a te come se tu fossi l'unica persona al mondo e ti chiama così come sei. Cristo conosce i tuoi timori, le tue sofferenze, i tuoi dubbi."Venite a me - egli dice - voi che siete stanchi e oppressi ed io vi risponderò, vi darò un cuore nuovo". Metti ai piedi di Gesù tutto quello che ti sta a cuore abbandonandoti totalmente a lui perché Gesù non delude: come pensa a quei gigli del campo, figuriamoci come si cura dei suoi figli che lo invocano!... Ma noi, ci crediamo veramente?...Padre, mi metto nelle tue mani, fai di me quello che vuoi. Nella preghiera, tutto quello che chiederete il Signore ve lo concederà già da adesso. Dona dunque al Signore un animo contrito. Quando siamo pieni di noi stessi la grazia non può entrare. Più ci facciamo piccoli, ci annulliamo, più spazio trova lo Spirito Santo e si compie il miracolo.L'esperienza del "Laboratorio di preghiera e vita" è stato come riprendere quel filo che si era interrotto dopo anni di cammino. Il Signore è fedele non mi ha mai perso di vista, ha mandato un angelo proprio perché io ritrovassi il bandolo della matassa... e ricominciassi a fare ordine nella mia vita.

Enzo Caponnetto (partecipante)
Belpasso - Ct
Deserto 11 giugno 2015



Oggi devo fermarmi a casa tua...


giovedì 11 giugno 2015

Sono  sinceramentee profondamente  convinto che, ogni avvenimento,  ogni decisione, ogni persona che attraversa la nostra vita, fa parte di un disegno divino.
Se guardo al mio passato,  quando vivevo lontano dal  Signore, un immenso sbigottimento, costellato di "perché" mi  assale. Tante decisioni, tanti incontri, tanti avvenimenti e persone  si sono intrecciati fra loro; accavallandosi, combattendosi, attraendosi e respingendosi allo  stesso tempo. Chi poteva carpirne il motivo e darne una proiezione nel futuro?
Mi ritornano in mente  le parole dette a Zaccheo da Gesù: "Zaccheo, scendi subito perché oggi devo fermarmi a casa tua". Zaccheo, a differenza di me, lo cercava, si era fatto largo fra la folla  e quando capì che non sarebbe riuscito a vederlo,  salì sull'albero di sicomoro.
lo il Signore non l'ho cercato, non mi sono fatto largo fra la folla, ma Cristo un bel giorno,  incrociando la mia strada, mi ha rivolto le stesse parole dette  a Zaccheo: "Oggi devo fermarmi a casa tua". Non ho avuto il tempo di pensare, di capire quello che mi stava per succedere, né tantomeno accennare qualche  parola, ipocritamente ispirata  dalla mia falsità, e dire: "Signore, io sono un peccatore, non sono degno...".  Neanche questo. Fu un "eccomi" pronto, indubbiamente voluto e in piena libertà. Fu un salto nel buio.
Iniziò cosi un periodo travagliato, afflitto da un malessere esistenziale mai provato prima.
Mi dicevo: ma che senso ha tutto questo? Sento la  necessità di incontrare il Signore e, nello  stesso tempo, ho perso la mia pace interiore... Che contraddizione!...
Oggi capisco che non c'era nessuna contraddizione. La pace, come la intendevo io, era ben altra cosa di quella che il Signore stava facendo crescere dentro di me: "santa inquietudine!".
La chiamò cosi il sacerdote al quale mi rivolsi per la confessione.
Proprio seguendo infatti quella "santa  inquietudine" il  Signore mi ha condotto per mano fino ad oggi. Certo qualche volta  ho cercato di svincolarmi dalla sua mano ma, puntualmente, il  "Pastore" raggiungeva la sua "pecorella smarrita", e la caricava pazientemente sulle spalle, riportandola all'ovile. Mai un rimprovero, sempre con dolcezza; mai con forza ma con tanto Amore... Lo sentivo piegarsi su di me, mi raccoglieva con le Sue mani lacerate dalle spine e mi tirava fuori dai rovi dove deliberatamente mi ero cacciato e solo allora capivo che senza di Lui non potevo fare nulla.
Cinque mesi fa fui avvicinato da una cara persona, la quale, con molto garbo e delicatezza, mi propose di partecipare al "Laboratorio di preghiera e vita": accettai con qualche perplessità ma anche con entusiasmo ed ora posso dire di aver fatto bene.
Mi  aspettavo una preghiera con la meditazione di brani  biblici ed invece mi trovai di fronte ad una preghiera strutturata in varie sessioni (15 per l'esattezza) con cadenza settimanale.
Ogni sessione ha avuto un suo tema centrale ed è stato un crescendo d'impegno spirituale:
meditazioni, canti, testimonianze e soprattutto è stato un costruire quel senso comunitario fra dodici persone che si sentono e vogliono fare "comunità" avendo in comune ,un unico  catalizzatore, "LA PAROLA".  Essa è stata il "filo conduttore" delle nostre preghiere.
In tutto questo, il risvolto che mi ha scosso maggiormente, è stato l'impegno a mettere in pratica, durante la settimana, ciò che la "Parola" ci aveva fatto ascoltare. Non si vive più come  prima, c'è come una consapevolezza nuova della propria fede; tutto è indirizzato con e per Gesù. Ci si lascia "modellare" dalle mani dello Spirito di Dio.
Ho imparato ad "ascoltare" la Parola non passivamente ma come in un colloquio.
Questa esperienza l'ho  vissuta in pieno con alcuni brani del Vangelo ed è stato bellissimo.
Mi sono ritrovato nudo davanti al Signore ed ho parlato con Lui. Abbiamo parlato d'Amore, di perdono, di sofferenza, di sensi di colpa, del prossimo, dei miei peccati. Con Lui mi sono confidato, a Lui mi sono affidato.
Il "deserto" (tempo forte di "incontro" e meditazione), ha concluso la serie delle sessioni.
Sono rimasto solo in aperta campagna per delle ore a meditare sui benefici  che il Signore mi aveva concesso durante questi mesi e, nel ringraziarLo, il mio colloquio è diventato preghiera  e la mia preghiera un abbandono confidenziale ed intimo con Lui.
Per concludere mi  affiderò  alle parole del salmo 85 per lodare e ringraziare  Dio.
"Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore: egli annunzia la pace per il suo popolo, per i suoi fedeli, per chi ritorna a lui con tutto il cuore.
La sua salvezza è vicina a chi lo teme e la sua gloria abiterà  la nostra terra.  Misericordia e verità s'incontreranno, giustizia e pace si baceranno.
La verità germoglierà dalla terra e la giustizia si affaccerà dal cielo...

Paolo Calanni (partecipante)
Belpasso - Ct
Deserto 11 giugno 2015

Qualcuno, sul ciglio della strada...


giovedì 11 giugno 2015

Riassumere  in poche parole cosa ha rappresentato per me il "Laboratorio  di Preghiera e Vita" è estremamente  difficile.  Voglio fare una premessa  ed essere sincero: quando mi è stato chiesto se avessi voluto fare quest'esperienza, ho accettato pensando di aggiungere un altro tassello al già ricco mosaico di esperienze spirituali che hanno caratterizzato  la mia vita fino ad ora. Sono quindi arrivato al primo incontro con  questa esperienza pensando,  come già avvenuto le altre volte nelle varie "lectio", incontri di formazione,  catechesi,  liturgie... , di andare incontro a Qualcuno;  in realtà, alla fine di questi quattro mesi, posso dire che questo Qualcuno era seduto sul ciglio della strada e stava aspettando che io riprendessi con rinnovato  entusiasmo,  il cammino con Lui,  troppe  volte appesantito da quell'abitudinarietà che spesso, ahimè, anche nella vita di fede, ci fa distogliere  lo sguardo dall 'essenziale.   L'esperienza del "Laboratorio di Preghiera e Vita" mi ha quindi ancora una volta confermato  nella fede, ma - se mi è concesso - in modo nuovo; ho iniziato infatti a vivere sentendomi amato per come sono, con tutti i miei limiti e le mie infedeltà, avendo coscienza tuttavia che nella vita di fede, il "sentirsi arrivato" è lo sbaglio più grosso che un cristiano  possa commettere; prendendo coscienza di ciò, cerco di sforzarmi ogni giorno per progredire sempre più nell'amicizia con il Signore e con i fratelli che egli pone lungo il mio cammino, e anche nelle scelte e nelle decisioni che ogni giorno sono chiamato a compiere, mi chiedo: "come avrebbe agito Gesù al mio posto?" .
Certo "pensar come Gesù pensò, amare come Gesù amò" non sempre è facile: occorre impegno, buona volontà e soprattutto  un cuore disposto a lasciarsi guidare dalla Parola di Dio che è come "lampada  che illumina il nostro cammino".
Il percorso del Laboratorio  è stato condiviso con un gruppo di persone, alcune conosciute in quest'occasione, altre già note da tempo, le quali, con le loro testimonianze di fede vissuta,  gioiosa e concreta,  hanno  contribuito  non soltanto ad edificarmi, ma parimenti a farmi chiedere a che punto sia io stesso arrivato con il mio cammino di fede.
Questi fratelli sono diventati per me via via sempre più importanti; assieme a loro ho compreso come il Signore parli a tutti in modo diverso, rispettando i tempi e rispondendo alle attese di ciascuno.
Durante questo tempo, assieme a loro, ho potuto riflettere sulla verità di quelle parole: "...è bello e soave che i fratelli vivano insieme". Un vivo ringraziamento dunque va a ciascuno di  essi,  senza  tuttavia  dimenticare il "protagonista" più importante che è sempre stato Lui, senza il quale nulla sarebbe stato possibile e bello come invece è avvenuto.
In conclusione posso affermare che questi "Laboratori" sono un cammino che augurerei a tutti. Certo, sono impegnativi - spesse  volte, specie dopo una giornata passata ad attendere  ai vari impegni di lavoro, vederci alle 21 di sera, per più di due ore consecutive, non sempre risultava facile - sono cosciente però che tutte le cose belle e importanti della vita richiedono un impegno e una dedizione maggiore, ma, come ho potuto constatare personalmente in quest'occasione,  la "fatica" è ampiamente ricompensata dalla gioia nuova e profonda che, poco a poco,  si fa strada dentro ciascuno.
Si, direi proprio che gioia e pace sono i due termini che hanno scandito questo tempo e che continuano a scandirlo anche adesso che questa fase è finita e che inizia quella forse più impegnativa della quotidianità. Ma nulla è pesante e faticoso se si deve incontrare un Amico che è sempre un passo davanti a noi per indicarci la strada!

Guido Licciardello (partecipante)
Belpasso - Ct
Deserto 11 giugno 2015

domenica 12 ottobre 2014




Amare come tu ci ami


domenica 12 ottobre 2014

Signore  Gesù, tu mi chiami e io non posso  e non voglio allontanarmi da te perché, ogni volta che mi allontano dalla tua Parola, mi sento inutile e nulla e nessuno mi fa gioire.
Ora ti chiedo umilmente di aiutarmi a svuotare me stessa per poterti servire ogni giorno di più.
Gesù, vorrei vivere profondamente guardando  il tuo pozzo infinito fatto di silenzio, vuoto,  umiltà e annientamento.
Aiutami quando ci saranno i giorni in cui mi  assalirà il pensiero di abbandonare tutto,  continuando a farmi sentire la tua voce che dice: “vai avanti, domani andrà meglio”.
Fa' che io possa sempre mettere in pratica l’amore reciproco, l’armonia fraterna e l’unità familiare. Aiutami a comprendere, rispettare, accettare e perdonare. Che sia sempre viva in me l’opera di misericordia perché ogni persona che incontro è un mistero e l’altro, come mistero, è un mondo sacro e,  poichè è sacro, merita rispetto.
Fa' che io sia sempre aperta e accogliente, amabile e magnanima verso tutti quelli che incontro. Sarà stupendo per me avvicinarmi ad un fratello angosciato e potergli dire: “non avere paura, tutto passerà, domani andrà meglio, conta su di me”. Basta pensare a te, Gesù,  e Dio mi darà la grazia di ricominciare sempre. Questo è il tuo "Sogno d’Oro": vivere, amandoci gli uni gli altri.    
L’Amore accende la luce nel mondo, da sapore alla nostra  esistenza, ha in sè il principio della risoluzione di tutti i problemi.  Grazie Signore Gesù. Amen.

Lucia Pellegrino (guida in formazione)
presso Monastero Benedettino Dusmet (Nicolosi - Ct)
Scuola Preparazione Guide Tov - 12 ottobre 2014





Piccolo seme


domenica 12 ottobre 2014

Vengo a Te, o Signore, mendicante d'amore.
Tu che sei verità e vita, sei diventato per me dono di vita.
Da serva, mi hai innalzata alla tua regalità,
mi hai liberata dal peccato.
Sono un piccolo seme nella tua vigna.
Con segreta umiltà, muore sotto il gelo dell'inverno:
muoiono insieme le tristezze, gli egoismi, i rancori, le vanità.
Aspetterò con pazienza il sole;
sarà vita per un nuovo germoglio.
Nel  silenzio dell'attesa, arriveranno nuove primavere,
allora, spunterà un nuovo virgulto, che crescerà
alle ebbrezze di un cielo stellato.

Vera Raciti (guida in formazione)
presso Monastero Benedettino Dusmet (Nicolosi - Ct)
Scuola Preparazione Guide Tov - 12 ottobre 2014





La speranza di Te


domenica 12 ottobre 2014

Se non ci fosse  la speranza  di Te, o Signore, che  ne sarebbe  di  me.... , chi  mi ci  ha  messo  in questo mondo? Ho fatto  l'esperienza della  mia  fragilità, per arrivare fino  ad assaporare Te, o mio Signore... Ho commesso molti errori ma mi hai atteso con pazienza. Tu sapevi che in me doveva avvenire una certa  purificazione e di questo ti ringrazio,  ma il mio peregrinare non è concluso: chissà quante volte ancora dovrò invocare la tua misericordia!...
Ti prego o Signore, voglio essere tuo, dammi la possibi lità di vivere nella Tua Grazia. Aiutami a portare  la croce che mi mandi attraverso gli uomini, per provare la mia fedeltà.
Aiutami anche a sopportare la croce che produco in me con le mie riflessioni, fa che io mi renda consapevole delle croci che infliggo agli altri, così da invocare la Tua misericordia e  chiedere perdono,  prima a Te, o Signore, e poi a tutti quelli ai quali ho fatto del male...
Grazie Signore Gesù.

Giuseppe Chiantello (guida in formazione)
presso Monastero Benedettino Dusmet (Nicolosi - Ct)
Scuola Preparazione Guide Tov - 12 ottobre 2014

sabato 4 ottobre 2014




La scoperta di una vocazione


sabato 4 ottobre 2014

Ho scoperto nei "Laboratori di Preghiera e Vita" la mia vocazione all'apostolato laico, vivendo con altri fratelli un cammino di fede, sostenuto dalla Parola e dalla preghiera.
Guidata da padre Ignazio Larrañaga, con la lettura della Bibbia, seguita dalla meditazione delle sue opere, mi sono sentita gradualmente ed in modo progressivo, coinvolta in un rapporto personale con Dio.
Ero come l'argilla fragile e debole, ero come un vaso che doveva essere riempito. Non mi sentivo più naufraga in un mare oscuro di insicurezza, paura e sconforto, vivevo invece momenti di piena gioia, pace e libertà.
Nei "tempi forti", pur con la mia limitatezza, ho sperimentato che, al di fuori del tempo e dello spazio, c'è un Essere che ha creato il mondo con amore: Dio è Amore e poiché non può negare se stesso, è anche infinita misericordia.
Il laboratorio ha vivificato la mia fede, l'ha resa sicura, mi ha "allenato" con la preghiera e la Parola. Gesù era "mio fratello", mi sosteneva con la Sua tenerezza e mi insegnava, nell'obbedienza al Padre, ad abbandonarmi tra le Sue braccia.
È l'Amore che porta all'abbandono, è a Lui che dobbiamo rivolgere la nostra volontà: Dio è un Padre buono che ama il Figlio e in Lui, per mezzo Suo, ha voluto salvare anche noi, suoi figli adottivi.

Vera Raciti (formanda)
Scuola Formazione Guide Tov
4 Ottobre 2014

sabato 27 settembre 2014


Egli parla al mio cuore


sabato 27 settembre 2014

Sono grato al “Laboratorio di preghiera e vita”, e specialmente alla “Scuola di Formazione per Guide”, perché mi ha messo nella condizione di prendere coscienza della mia vita e perché sono riuscito, per grazia di Dio, a convivere con la “Santissima Trinità” attraverso l’interiorizzazione della “Parola”.
Da quando ho scoperto che la Parola di Dio si rivolge solamente e direttamente a me, come singolo uomo, sono entrato in un rapporto così intimo che mi sento custodito, perché il mio cuore palpita di una sensazione che mai prima d’ora avevo percepito.
Ho fatto tante esperienze nello Spirito di Dio, tanti momenti vissuti che mi hanno cambiato la vita: la mia piccola “visione” a Medjugorie, la bellissima esperienza di Fatima e tanti altri momenti come il “Cursillo di Cristianità” che ho servito per 13 anni. Sono tutti tasselli che hanno contribuito a rafforzare le mie vertebre per farmi dire si al Signore.
Ma l’esperienza che ha superato tutte le altre, è stata quella nel TOV, perché mi ha stabilizzato nella fede, mi ha fatto sentire l’esigenza di mettermi in contatto con Dio, di scommettermi attraverso questo rapporto intimo con Lui-Parola-Vita. Da questo scaturisce il profondo desiderio di alimentare la mia vita con i Sacramenti, sentire il bisogno di mangiare il Corpo di Cristo, masticarlo, assaporarlo, gustarlo, digerirlo, metabolizzarlo. Sapere che quella Sostanza, entrata in circolo nel mio sangue, irrora tutte le mie membra, mi fa sentire “inondato” dalla Sua Grazia e così mi sento guidato: come dice S. Paolo, “Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me“. Sento forte il desiderio di evangelizzare, di farmi voce e membra che operano per il Regno di Dio, ed ho la certezza che se io vivo in Cristo, Cristo vive in me: come dice P.Ignacio, “si impara a pregare, pregando”.
Questa è la bellezza, lo spazio, la dimensione, l’altezza, la profondità, che mi investe e mi sublima, perché grazie a Dio e a Padre Ignacio, sento la responsabilità di vivificare Cristo ovunque mi trovo.

Pippo Chiantello (formando) -
Scuola Formazione Guide Tov
27 Settembre 2014